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Conformemente agli obiettivi generali della Commissione internazionale di giuristi,
la Sezione svizzera (CIG-CH) si impegna a promuovere la giustizia ed il rispetto
dello Stato di diritto e dei diritti umani sul piano nazionale ed internazionale.
Tali obiettivi vengono perseguiti in particolare tramite prese di posizione
pubbliche, lo scambio di esperienze pratiche e la cura di strette relazioni
sia con organizzazioni che condividono gli stessi objettivi, sia con istituzioni
accademiche svizzere o straniere.
La sezione svizzera è nata il 24 maggio 1991 a Berna su iniziativa dell'Aw.essa
Katharina Sameli. Katharina Sameli, che era già attiva nella Commissione
internazionale di giuristi, ha fondato la sezione svizzera assieme al professor
Daniel Thürer ed al giudice cantonale Philippe Abravanel. Daniel Thürer,
primo presidente della sezione, nel suo discorso inaugurale ha dichiarato che
la CIG è
determinata a sostenere i principi fondamentali dello
stato di diritto, le libertà individuali nonché
la preminenza del diritto. La CIG si impegna in special
modo per la salvaguardia della libertà di
espressione e di associazione, per l'implementazione
dei diritti politici, per la sicurezza giuridica,
per i diritti della difesa e per l'indipendenza della
giustizia e degli avvocati.
Nel secondo decennio dalla fondazione della CIG questi obiettivi rimangono di
grande attualità. Più
che mai è urgente operare affinché
le libertà individuali ed i principi dello
stato di diritto non vengano privati della loro essenza
da parte del potere politico. I casi di erosione
dei diritti umani sono costanti. Talvolta i governanti
abusano del diritto d'urgenza per ampliare i loro
poteri, altre volte essi invocano l'argomento della
sicurezza a scapito dei diritti fondamentali. La
sezione svizzera ha come missione d'intavolare un
dibattito pubblico centrato su queste problematiche.
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